WOBBLER – “Hinterland” (Reissue)

(Karisma Records) Dopo aver messo (giustamente) sotto contratto i Wobbler per l’uscita del quarto album (“From Silence to Somewhere” del 2017, recensione qui), la Karisma ha continuato l’alleanza con la prog band norvegese, pubblicando anche il quinto lavoro, il favoloso “Dwellers of the Deep” del 2020 (recensione qui). (altro…)
WIEGEDOOD – “There’s Always Blood At The End Of The Road”

(Century Media Records) Quarto album per la band belga, il primo dopo la trilogia di “De doden hebben het goed” che li ha accompagnati dal debutto nel 2015 fino al 2018; il primo lavoro fuori dagli schemi, non legato a quei capitoli, un disco che lascia libero sfogo al tormentoso flusso sonoro che questi tre ragazzi sono in grado di materializzare. (altro…)
WILDERUN – “Epigone”

(Century Media Records) Immenso. Complesso. Imperscrutabile. Impenetrabile. Il quarto lavoro degli americani Wilderun sfugge ad ogni descrizione, ad ogni giudizio, ad ogni punto di vista, perché va oltre ogni soglia, ogni confine, ogni regola scritta o ipotizzata. Nove brani che compongono una unica canzone divisa in quei nove imponenti capitoli che conducono attraverso un viaggio mistico, intimo, introspettivo. (altro…)
WOMBBATH – “Agma”
(Transcending Obscurity Records) Una discografia di tutto rispetto per una band nata come molte, suonando cover verso la fine degli anni ’80, cresciuta (altro…)
WEEDPECKER – “IV: The Stream Of Forgotten Thoughts”
(Stickman Records) Non è mai troppo facile accostarsi ad un lavoro dei polacchi. Il loro stoner psichedelico trascende un po’ i generi e fa sua una personalissima rielaborazione del rock progressivo distorcendolo in chiave stoner e malata. (altro…)
WHEN THE DEADBOLT BREAKS – “As Hope Valley Burns”

(Argonauta Records) Cinque sole tracce per un album? Sì, si può, se due di esse superano i 10 minuti… e soprattutto se il genere proposto è uno sludge/doom a stelle e strisce. (altro…)
WONDERS – “The Fragments Of Wonder”
(Limb Music) Per la miticissima Limb Music escono i Wonders, gruppo dal solido power con voce strapulita, anzi cristallina. (altro…)
WHITECHAPEL – “Kin”
(Metal Blade Records) Forse tra gli album più attesi tra quelli previsti in uscita nel 2021 questo dei Whitechapel. Band sulla scena statunitense prima e mondiale poi da una quindicina d’anni. Una reputazione cresciuta nel tempo per i lavori in studio e progredita attraverso le dirompenti prestazioni dal vivo. I Whitechapel sono (altro…)
LÄJÄ ÄIJÄLÄ & ALBERT WITCHFINDER – “Centuries of Youth”

(Svart Records) Due pazzi. Solo due pazzi possono dare vita ad un album così meravigliosamente assurdo, incominciando dalla volutamente orribile copertina. Il pazzo numero uno è una figura nota: (altro…)
WRECHE – “All My Dreams Came True”

(I, Voidhanger Records) Secondo album per una delle one man band più originali nello scenario black metal. Wreche è un’idea del musicista statunitense Steven Morgan, il quale unisce la sua passione come compositore e pianista classico all’altra sua passione, la musica estrema ed il black metal. (altro…)
WINGLESS – “Nonconform”
(Selfmadegod Records) Al quarto album il manipolo di musicisti di Cracovia che si fanno chiamare Wingless. La formazione death-doom metal oscilla tra schemi e sonorità classiche e arrangiamenti (altro…)
WOODEN THRONE – “Under the Moon They Wander Until Fading Away”
(Purity Through Fire) Questo debut album presenta elementi black metal e in misura contenuta anche death metal, con forti rimandi a un doom malinconico, decadente e di novantiana memoria. Qualcosa delle melodie decadenti si avvicina agli October Falls, con i Wooden Throne però impegnati a restare incollati, o quanto meno (altro…)
WALDGEFLÜSTER – “Dahoam”

(AOP Records) “Dahoam”, ovvero ‘a casa’ in dialetto bavarese. Tornano verramente a casa i tedeschi Waldgeflüster con questo sesto full length, tornano all’essenza, al punto di partenza, mentre la loro malinconia diventa più introspettiva, più intima, più oscura, più ricercata. (altro…)
WE BUTTER THE BREAD WITH BUTTER – “Das Album”
(AFM Records) Marcel Neumann e Tobias Schultka sono di Berlino e undici anni dopo ritornano a fare musica insieme. I ‘noi imburriamo il pane con il burro’ per questo ritorno si sentono evidentemente carichi ed è per questo probabilmente che il titolo scelto, ‘l’album’, è posto come il significato (altro…)
WHARFLURCH – “Psychedelic Realms Ov Hell”

(Personal Records / Gurgling Gore) Due etichette in cospirazione per la pubblicazione del debutto di questi esseri oscuri provenienti dalla Florida, su CD, cassetta e pure vinile. La band, composta da membri degli Hot Graves, esiste da un paio di anni e vanta un bel po’ di EP, singoli, split e compilation… tutte edizioni che finalmente trovano la convergenza in un album penetrante, incompatibile con la vita e l’aria respirabile. (altro…)
WULFGAR – “From The Ashes”

(Downfall Records) Viking metal, melodic death… ma rimane il fatto che il terzo album degli svedesi Wulfgar -tornati attivi dopo undici anni- mi suona come un ottimo miscuglio tra Amon Amarth e thrash metal d’annata, toccando parentesi speed, heavy e pure un po’ guitar virtuoso. (altro…)
WINDFAERER – “Breaths Of Elder Dawns”
(Avantgarde Music) Inarrestabili gli americani Windfaerer! Hanno fatto passare tre anni dall’ultimo “Alma” (recensione qui), ma tornano ora possenti ed intriganti, con un imponente lavoro che conferma la loro direzione black/folk, tanto ricca di violenza quanto di suggestiva ambientazione. (altro…)
WINGS OF DESTINY – “Memento Mori”
(WormHoleDeath) Dopo il citazionista “Ballads”, i costaricani Wings of Destiny tornano con un sesto album più personale: i riferimenti del sound sono sempre quelli del classico power metal sinfonico, ma la varietà non manca (altro…)
WOLVES IN THE THRONE ROOM – “Primordial Arcana”
(Century Media Records) Parlando della propria musica, Aaron Weaver dichiara che invoca “gli spiriti che risiedono nelle montagne e fiumi, il sole e la luna, i pianeti e animali. Queste divinità sono state con noi fin dai tempi antichi, ma le loro voci sono state risucchiate (altro…)
WARDRUM – “Mavericks”
(Steel Gallery Records) Per quanto le nostre strade non si siano incrociate finora, i greci Wardrum hanno una storia decennale e cinque album all’attivo: questo esce abbinato a un romanzo breve (scritto dal drummer della band, Stergios Kourou) dedicato al Messenger, simbolo della band, che appare su tutte le loro copertine. (altro…)
WITCHFYNDE – “Give ‘em Hell” (Reissue)
(High Roller Records) La nota stampa che accompagnava questa ristampa su vinile del debut dei Witchfynde mi ha fatto un po’ inalberare: chiamare (altro…)
WALD KRYPTA – “Possessed by Nothingness”

(Eternal Death) È bellissimo quando una pubblicazione lo-fi si confonde con una registrazione palesemente economica o amatoriale, quando i suoni sono così pessimi ed aggiustati con volumi così mal tarati, riuscendo comunque a mostrare una sostanza tale da far confondere l’album con un bootleg di serie B catturato in occasione di un concerto in realtà decisamente memorabile. Il duo americano Wald Krypta è sicuramente prolifico: (altro…)
WAKING THE SLEEPING BEAR – “Porno Future”
(autoproduzione) Dopo il loro primo EP (QUI ascoltabile) i Waking The Sleeping Bear si propongono ora con un debut album che presenta una certa qualità, non da meno però pone qualche comprensibile riserva. Tuttavia è questa una band giovane e il tempo sarà il luogo per ampliare i propri margini qualitativi. Il nu metal espresso è frutto (altro…)
WORMWOOD – “Arkivet”

(Black Lodge Records) Terzo album, il secondo con la Black Lodge, per i melodic blacksters svedesi Wormwood, i quali intensificano proprio quella loro componente melodica, senza mai dimenticare un’aura folk, cosa chiara visto che vengono praticamente confermati gli ospiti del precedente album “Nattarvet” (recensione qui), ovvero il violinista Martin Björklund (il violinista dei Månegarm, band nella quale il chitarrista dei Wormwood Tobias Rydsheim milita come live session) e Moa Sjölander alle backing vocals femminili; (altro…)
WITHERED – “Verloren”

(Season of Mist Underground Activists) Con il quinto album gli americani Withered danno vita ad uno scenario lacerante. Black furioso, black incalzante, mid tempo micidiali, sfuriate demoniache, aperture pregne di rumori infernali…. un mix di musica estrema sublime, un mix definito dall’etichetta ‘Tortured blackened death metal’, tanto per aggiungere un nuovo sottogenere alla giungla di innumerevoli varianti di black e death che ormai infestano l’etere. (altro…)
WITCH CROSS – “Angel Of Death”
(High Roller Records) Erano già tornati agli onori della cronaca nel 2013, con “Axe To Grind” (recensione qui); altri otto anni di attesa (che non mi sembrano pochi…), e gli storici heavy metallers danesi Witch Cross ci propongono un nuovo disco in studio. (altro…)
W!ZARD – “Definitely Unfinished” (EP)
(Luik Music) Sono un trio i W!zard e lo si sente, lo si avverte. Ritmiche frenetiche e continue, il basso che è pura propulsione e diventa completamento degli spazi sonori, con la chitarra che emana scariche, quanto poi la voce che si dirige su percorsi a prescindere dalla direzione della massa sonora. Romain Arnault canta e suona il basso, ma alla voce partecipa anche il chitarrista (altro…)
WINE GUARDIAN – “Timescape”

(Logic Il Logic Records / Burning Minds Music Group) Ci sono realtà nascoste o comunque prive della visibilità che meritano, come nel caso dei prog metallers italiani Wine Guardian, formatisi nel 2008 e giunti ora al terzo album. È vero, non sono proprio relegati nell’underground più nascosto, visto e considerato che compaiono anche nel libro “Metal Progressive Italiano” di Massimo Salari (Arcana Edizioni) ma -credetemi- una band di questo livello creativo e tecnico, non dovrebbe arrivare solo ora per la prima volta ad un accordo discografico. (altro…)
WHIPSTRIKER / ICE WAR – “Split” (Split)
(Hellprod Records) Per gli amanti dello speed più di nicchia, ecco un crossover fra due formazioni relativamente affini, ma lontane nello spazio. I Whipstriker (Brasile) si fanno portavoce dello speed/thrash più marcio e oscuro, quello che spesso e volentieri sfocia in suoni blackened: (altro…)
WHITEABBEY – “Volume One” (#memorabilia)
(Autoproduzione) I nord-irlandesi Whiteabbey hanno scelto di essere poco appariscenti per il proprio esordio: copertina e titolo anonimi, e poche informazioni sui contenuti (il disco è comunque un concept diviso in tre parti). Musicalmente siamo su un (altro…)
WHATAFUCK – “Stronger than God”
(Ghost Record Label) One man band triestina che guarda alla religione come il mezzo che ha distrutto il libero arbitrio delle persone. Sommariamente è questo il tema di un concept che pur se pieno di metafore e figure allegoriche varie, oltre a qualche riferimento forse all’occulto, vuole (altro…)
WITCHING HOUR – “Where Pale Winds Take Them High…” (Reissue)
(Sun & Moon Records) Sostanziosa ristampa per i thrashers tedeschi Witching Hour. Diciassette canzoni raccolte in un CD formato jewel case e rimasterizzate per l’occasione. Questa ristampa contiene nell’ordine: (altro…)
WITCHSEEKER – “Scenes of the Wild”

(Dying Victims Productions) Fa sempre piacere dare uno sguardo alle scene per me esotiche, come quella asiatica: i Witchseeker arrivano da Singapore, e propongono un secondo album di heavy/speed sferragliante e ortodosso, con molti riferimenti, oserei dire, soprattutto alla scena nordeuropea. (altro…)
WOLFCHANT – “Omega : Bestia”
(Reaper Entertaiment) Non possiamo fingere che, letto da un italiano, il titolo del settimo disco dei Wolfchant non strappi un sorriso… ma la band tedesca merita rispetto per la propria torrenziale miscela di generi, che qualcuno per un po’ chiamò ‘battle metal’, e che oggi non saprei come nominare (power/death/epic?)… (altro…)
